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Testimonianza video


Hairtrainsplant video

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| Aprile 2010
Tecnica fue: attenzione
Sono Alessandra,ho 31 anni e un anno fa mi sono sottoposta ad un autotrapianto col metodo FUE per correggere la mia stempiatura,che avevo fin da piccola e che col tempo si era accentuata. Mi aveva attratto il metodo FUE perchè il medico che avevo interpellato mi aveva spiegato che praticamente « aspirava » ad uno ad uno i capelli da trapiantare e non rimuoveva una striscia,come si fa con l’altra tecnica.Il risultato che ho ottenuto è quello della foto : oggi mi ritrovo degli orribili ciuffetti innaturali di 4 o 6 capelli e centinaia di cicatrici rotonde nella nuca,dove i capelli non sono stati aspirati singolarmente ma prelevati a gruppetti con dei bisturi circolari applicati ad una specie di trapano che ha inciso la cute per centinaia di volte. Ho contato 213 cicatrici nella nuca e circa 138 ciuffetti nelle zone della fronte e delle tempie : significa che sono ricresciuti poco più della metà dei ciuffetti prelevati,cosa che,paradossalmente,considero una fortuna.Se prima non volevo pettinarmi con i capelli all’indietro,adesso non posso proprio più farlo e mi vergogno di un’attaccatura così ridicola.Si potrà rimediare ?
Sono innumerevoli i pazienti che hanno scelto il metodo FUE perchè attratti esclusivamente dalla possibilità di evitare la rimozione di una striscia dalla nuca e la conseguente cicatrice lineare.A parte qualche rara eccezione credo che tutti i pazienti che ho visitato e che si erano sottoposti a questa tecnica abbiano avuto risultati deludenti come Alessandra. In un normale intervento viene prelevata dalla regione della nuca una striscia di cute che può contenere da 2.000 a 4.000 o più capelli,a seconda della densità e del problema da risolvere.Dopo avere accuratamente suturato la zona del prelievo (ricordiamo che oggi esiste un metodo grazie al quale i capelli possono crescere all’interno stesso della sottile cicatrice rendendola di fatto invisibile) questa strip viene divisa in tante singole Unità Follicolari grazie all’impiego di speciali microscopi stereocopici che permettono alle assistenti di vedere perfettamente la disposizione dei follicoli e di danneggiarne,durante la loro sezione,un numero molto ridotto ( si calcola 4-5 %).Cosa che non succede con la tecnica FUE,dove la sezione dei follicoli avviene « in vivo »,praticamente « alla cieca »,con dei bisturi circolari del diametro di un paio di millimetri,che,quando non tagliano il follicolo (cosa che succede nel 30-40 % dei casi),non potranno comunque mai produrre Unita Follicolari (le cui dimensioni sono frazioni di millimetro) ma,nel migliore dei casi,dei micrografts come si usavano negli Anni ’90,cioè ciuffetti di 4-5 o più capelli.Esattamente come è successo nel trapianto di Alessandra. A questo punto non resta che adottare la tecnica FUT ed inserire almeno un migliaio di Unità Follicolari lungo tutta la linea fronto temporale per ricostruirla nel modo più naturale possibile e mascherare allo stesso tempi tutti i « ciuffetti ».

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Dott. Lavezzari

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